RUGBY

Il rugby, gioco tipicamente di contatto e di combattimento, si è modificato negli ultimi venti anni sotto il profilo atletico aumentando la sua fisicità e la velocità, moltiplicando gli impegni e gli incontri sotto la richiesta del pubblico, degli sponsor e dei media.

Si è pertanto alzato il rischio di sovraccarico funzionale e di conseguenti impatti posturali. Al gioco del rugby sono attratti sempre più anche gli adolescenti, con implicazioni diverse rispetto agli adulti sia per quanto riguarda i traumi acuti che quelli legati all’ overuse. per via della fase di accrescimento dell’apparato muscolo scheletrico ancora in corso.

Vanta numerosi benefici poiché sollecita tutti gli apparati, da quello cardiovascolare a quello respiratorio e muscolo-scheletrico, richiede agilità, aiuta a sviluppare capacità di coordinamento e di equilibrio senza dimenticare l’importanza della componente psicologica dato che si tratta di un gioco di squadra con regole ben precise che insegna a non mollare mai.

Dal punto di vista posturale è opportuno effettuare delle precise valutazioni in quanto sia a causa delle azioni di contatto che delle posture assunte durante la pratica di gioco, così come della potenza espressa e delle velocità di gioco, inevitabilmente si assiste a ripercussioni sul piano posturale.

Si tratta di micro traumi, spesso latenti negli anni di gioco in giovane età, che diventano fastidiose algie croniche in età adulta, che compromettono la libertà di movimento articolare distrettuale con conseguente riduzione della percezione di benessere.

Gli atleti più giovani, proprio perché in presenza di strutture osteo articolari deboli in quanto in via di accrescimento, necessitano in maniera particolare di screening posturali total body costanti, affinché il rischio d’insorgenza di traumi posturali, con ripercussioni in termine di salute, vengano ridotti al minimo.
Oggi è possibile farlo attraverso Bhohb, un sistema diagnostico non invasivo, certificato dal Ministero della Salute, che è in grado di rilevare al millimetro, le condizioni posturali di ogni singolo atleta. Il check up biometrico posturale in 3D, privo di emissioni di radiazioni, eseguito attraverso BhOhB, proprio perché ripetibile, consente al giocatore e al team di avere informazioni costanti riguardo le condizioni psico-fisiche allenamento dopo allenamento e gara dopo gara.

Verificare la posizione del corpo nello spazio è importante per sovvertire atteggiamenti posturali errati che possono essere causa di micro lesioni, comportare disfunzioni articolari, o sfociare in patologie da sovraccarico funzionale.

Poter osservare l’appoggio dei piedi, l’allineamento della testa, come delle scapole, delle spalle e le curve della colonna, permette di strutturare cicli di lavoro mirati alle necessità di ogni singolo giocatore preso in esame, riducendone il rischio d’infortunio, migliorandone la performance in gara e allungandone la carriera agonistica senza per questo avere ripercussioni negative in termini di salute.