SCHERMA

La scherma è uno degli sport più antichi, ed oggi in Italia rappresenta lo sport che nelle olimpiadi ha ottenuto il maggior numero di medaglie e forse anche per questo il livello di specializzazione di tecnici ed atleti diventa ogni giorno più elevato e la cura di ogni particolare può diventare determinante per la carriera di un atleta.
L’attenzione è volta al perfezionamento dei gesti atletici (affondo, anticipo, stoccata, ritiro) legati alle condizioni posturali degli atleti.
È stata, infatti, ben compresa l’importante relazione di reciprocità tra postura e movimento negli atleti, confermando che lo sviluppo della capacità di prestazione si collega ad una complessiva modificazione di schemi statico dinamici della persona.
L’allenamento infatti, seppur finalizzato al solo gesto atletico, produce costantemente una modificazione posturale finalizzata a favorirne e sostenerne l’esecuzione.

Ogni movimento in pedana richiede un costante aggiustamento di atteggiamenti e posizioni corporee. Diventa importante allora poter monitorare periodicamente la postura che subisce gli impatti di sedute di allenamento e gare, sia al fine di rintracciare quegli equilibri posturali atti alla migliore espressione della performance, sia al fine di salvaguardare il corpo da posture viziate che ledono la prestazione e la salute.
BHOHB permette al giovane schermidore di verificare le ripercussioni di affondi, stoccate e arretramenti attraverso uno screening total body, senza emissioni di RX e quindi assolutamente non nocivo e ripetibile durante la propria preparazione quante volte si vuole..
BHOHB permette quindi all’allenatore ed al preparatore atletico e al team scientifico completo di seguire i più giovani durante tutta la loro fase di crescita e di personalizzare loro il lavoro fisico e tecnico, evitando stress posturali.
La ricerca è giunta ormai alla conclusione che la performance è il frutto della capacità di mettere in atto una continua conquista di equilibri posturali, ed avere oggi la possibilità di prendere in esame la posizione del corpo nello spazio, diventa importante sia ai fini di una corretta esecuzione dei compiti motori sia ai fini della salvaguardia della salute.
Gli stress posturali incidono infatti sul tempo che gli atleti di tutti i livelli possono dedicare all’attività preferita, ne diminuiscono lo stato di forma e conseguentemente la performance e possono portare nel tempo a problemi di salute legati alla struttura muscolo scheletrica come rigidità articolari o paramorfismi.
La riduzione di tale rischio genera benessere psico-fisico che è la componente essenziale per ottenere risultati in pedana e fuori dalla pedana.